| MATERIALI ESPOSTI Le monumentali persistenze archeologiche, unite ai materiali rinvenuti, consentono di ricostruire la vita della città di Carsulae, anche nei suoi aspetti più quotidiani. I reperti più significativi dell'antico centro umbro hanno trovato definitiva collocazione nel Centro Visita e Documentazione di Carsulae. Tra i materialii più significativi si segnalano una statua, purtroppo acefala, rappresentante Dioniso/Bacco, un ritratto dell'imperatore Claudio, una parure aurea. Varie lucerne, frammenti di ceramica fine da mensa, un frammento di incensiere e altri frammenti di oggetti di uso comune ci permettono invece di ricostruire la vita di ogni giorno, nelle abitazioni carsulane.
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| Le anfore da
trasporto sono testimonianza di una vivace attività commerciale, così come i pesi da
telaio e la fuseruola confermano l'esistenza della filatura, un'attività artigianale
molto diffusa. Un fondamentale supporto per immaginare la veste edilizia della città è dato da vari frammenti di tegole, di intonaco, lastre e antefisse. Tra i materiali fittili sono di particolare interesse i frammenti di un'antefissa con la raffigurazione di Potnia theron, un mitico personaggio alato, dominatrice e signora degli animali, un'antefissa con dextrarum iunctio e una lastra con testa di bovino, rinvenuta nei pressi del foro, che probabilmente apparteneva alla decorazione di qualche edificio pubblico del foro. Campeggia al centro di una sala espositiva un grosso frammento di mosaico pavimentale. Completano l'esposizione alcuni cippi carsulani. Abbastanza consistente è pure il materiale prelevato in varie epoche dal sito e riutilizzato o esposto in altri contesti nelle vicinanze di Carsulae. Ma che dire di tutto il materiale che ben racconterebbe la vita della città e che è andato disperso nel corso dei secoli o che ancora giace sotto il manto erboso che ricopre l'area, in attesa di essere scavato e studiato? |