LA VIA  FLAMINIA

 

L'elemento più rappresentativo di Carsulae, lo stesso che ne determinò la nascita e ne condizionò lo sviluppo urbanistico, è la via Flaminia.

La via consolare attraversava Carsulae da nord a sud, costituendone il cardo maximus.

Un bel tratto di basolato si snoda all'interno della città a partire dalla zona delle terme a sud, fiancheggiando la chiesetta medievale di S.Damiano e vari edifici pubblici fino al foro, fino all’arco di San Damiano, e poi oltre nella zona funeraria.

 

La strada presenta il tipico aspetto delle vie consolari romane, con una larghezza di circa 4-4,40 m., i solchi lasciati dai carri sui basoli, le canalette di scolo, i marciapiedi laterali; è delimitata da un parapetto alto circa 20 cm, composto da una serie di pietre infisse verticalmente.

Il tratto urbano ha conservato l'originaria pavimentazione in basoli di pietra calcarea ed ha subito frequenti riparazioni e rappezzi, come si vede dalla diversa natura e pezzatura di alcuni basoli e dall'assenza, a tratti, dei solchi lasciati dai carri.

Di grande suggestione è l’arco di S.Damiano, facente funzione di porta della città dal lato nord, con funzione simbolica più che difensiva, essendo la città priva di mura.

 

Aereofotogrammetria

 

 
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